Una storia creativa, con un finale ancora da scrivere.
Nato troppo tardi per ricordi in autentico bianco e nero e troppo presto per raccontarli in un blog, quando i selfie erano autoscatti, gli amici quelli del bar e “social” significava incontrarli la domenica mattina per due chiacchiere e un caffè.
Ho sempre pensato alla comunicazione come qualcosa di necessariamente semplice, efficace e al tempo stesso indispensabile per raggiungere i propri obiettivi: “pappa” quando avevo fame, “nanna” quando avevo sonno e “telecomando” ogni mercoledì di coppa.
I primi lavori di design risalgono alla prima infanzia. Sarà stata l’influenza artistica del periodo, o la severa critica dei cosiddetti intenditori, ma incisioni sul tavolo della cucina e pedate sui muri non vennero mai considerate per quello che erano: piccoli capolavori d’arte domestica, presto coperti da strati di pittura e stucco ad opera del medesimo artista.
Ultimati gli studi che mi avrebbero voluto vedere combattere contro eserciti di lampadine sudditi di Re-Lè, ho cominciato la mia formazione lavorando alla redazione di opifici.com, portale internet dedicato alle aziende manifatturiere.
Terminato il periodo di apprendimento mi sono adattato ai lavori più diversi: ho piegato lamiera, tagliato ferro, coltivato terre, montato macchine giganti, imbustato alimenti, difeso reti aziendali, stampato plastica, raccolto pomodori, tostato caffè, prima costruito, poi venduto e infine arredato case.
In questi anni ho conosciuto compratori, musicisti, falsari, politici, avvocati, sognatori, commercialisti, poliziotti volanti, marinai cibernetici, inventori, progettisti, biologi, dentisti, ingegneri, cioccapiatti, samurai, parrucchieri, volontari, consulenti, estetisti, fornai, cantinari e pure Babbo Natale.
Coltivo da sempre l’hobby della pallacanestro e del bricolage, amo gli sport all’aria aperta, la musica tutta e ho una passione non corrisposta per il cinema.
Da ogni lavoro ho imparato qualcosa. In tutti i progetti c’è la mia visione unita a quella di chi, volta per volta, mi permette di giocare coi propri colori.






